Trasmissione di malattie: miti da sfatare

Per l’ennesima volta mi è capitato di sentire che qualcuno vuole dare via il proprio animale perché “trasmette malattie”, oppure semplicemente viene a chiedere terrorizzato se possono essere il cane o il gatto la causa dei suoi problemi di salute. La disinformazione su questi argomenti è pressoché totale: la ricerca su Internet spesso non aiuta, visto che si possono trovare informazioni accurate o veri e propri deliri privi di qualunque logica; gli stessi medici umani sono spesso (da quello che mi viene riferito) piuttosto impreparati sull’argomento; chiedere a conoscenti di dubbie competenze non dovrebbe nemmeno essere fatto, invece spesso mi viene riportato che “il tizio che ha avuto un sacco di cani/gatti mi ha detto che questa malattia è stata trasmessa sicuramente dall’animale”.
Tanto per fare un pochino di ordine, sono pochissime le patologie dei nostri pet che possono trasmettersi all’uomo. Il gatto domestico, che molto più spesso viene “demonizzato” in questo senso, non può trasmettere nessuna malattia grave o sistemica: le malattie infettive del gatto (FIV, FeLV, FIP, e le malattie per cui si vaccina) NON SONO ZOONOSI e non rappresentano nessun rischio per l’uomo. Le uniche cose che il gatto può trasmettere sono: le micosi (cioè i funghi, soprattutto gattini appena adottati), che si manifestano con macchie cutanee fastidiose ma non gravi; le pulci possono saltare sull’uomo, ma tendenzialmente preferiscono stare in mezzo al pelo dell’animale, dunque saltano su di noi solo se sono tantissime o se l’animale sparisce; poi ci sarebbe la famosissima Toxoplasmosi, il terrore delle donne incinte. Peccato che pochissimi sappiano che la trasmissione del Toxoplasma sia orofecale, cioè bisogna ingerire le oocisti dalle feci del gatto per contrarla; detto questo, basta usare i guanti nel pulire la lettiera (o farlo fare al marito) per evitare qualunque rischio. Il metodo più semplice di contrarre la malattia è infatti ingerire verdure crude non lavate bene su cui sono presenti le oocisti (rilasciate da gatti selvatici, che hanno molte più probabilità di essere infestati rispetto al gatto domestico), mentre per evitare di essere contagiati dal proprio gatto basta un minimo (ma proprio il minimo sindacale) di norme igieniche.
Per quanto riguarda il cane, il discorso cambia leggermente, perché oltre alle micosi e alle pulci può trasmettere anche la Leptospirosi, cioè una malattia multisistemica in grado di attaccare fegato e reni sia negli animali sia nell’uomo. E’ per questo motivo che vaccinare il cane è molto importante non solo per la sua salute ma anche per quella dei proprietari: nel vaccino eptavalente che viene utilizzato è presente anche la Leptospirosi, quindi un cane vaccinato non comporta rischi. 
Ultima “colpa” erroneamente attribuita agli animali è quella di stimolare allergie. E’ vero che gli esseri umani possono essere allergici alle secrezioni cutanee (non al pelo) degli animali, ma il rischio diminuisce e non aumenta nei bambini abituati a interagire con essi sin da piccoli, in quanto il sistema immunitario riconosce quelle sostanze come normali. 
Riassumendo, tenere in casa un pet curato e protetto (vaccinandolo, facendo correttamente i prodotti antiparassitari per pulci e zecche, alimentandolo correttamente) non comporta NESSUN RISCHIO rilevante, come ampiamente dimostrato ormai da infiniti studi scientifici; chi sostiene il contrario ha come supporto solo pregiudizi e ignoranza.

Per urgenze chiamare:

320 - 0636675

Reperibilità H24